DON MICHELE VALENTINI
 



 

Nacque a Zammarò il 21 novembre 1910 e nel 1922 entrò nei Salesiani a Portici. Completò gli studi presso l'Istituto Internazionale dei Salesiani a Torino dove nel 1936 si laureò in Sacra Scrittura e Teologia Dogmatica e prese Messa. Brillante docente presso il Sacro Cuore di Roma diede una svolta alla sua vita nel 1943 quando creò un gruppo, poi chiamato "Gruppo Don Valentini" che prestò assistenza a tanti sbandati in cerca di aiuto e di rifugio (soldati di qualunque nazionalità, italiani, ebrei, ecc.) salvandoli dalle rappresaglie tedesche nella casa salesiana di S. Callisto. Per primo scoprì il massacro delle fosse Ardeatine e ne die-de notizia a Mons. Montini, suo caro amico, in seguito Papa Paolo VI.
Dopo la fine della guerra un'altra realtà attirò la sua attenzione: quella dei giovani senza famiglia e senza prospettiva di futuro. Di loro si occupavano già giovani salesiani ed a loro si unì Don Michele che, abbandonato l'insegnamento, si prodigò per reperire i mezzi necessari presso le autorità del governo italiano e presso gli alleati (durante la guerra aveva salvato un parente della Regina Inglese ed un alto funzionario degli Stati Uniti che gli furono sempre riconoscenti). La sua iniziativa di aiuto verso i ragazzi bisognosi sfociò in una struttura organizzata con sede al S. Cuore di Roma in via Marsala, l'0pera Salesiana Assistenza Giovanile" (OSAG), estesa poi a tutta Italia. Portano la sua firma anche tutti i documenti di fondazione del "Centro Nazionale Opere Salesiane" (CNOS) operante in tutta la penisola italiana per indirizzare i giovani alla formazione professionale, alla consulenza professionale scolastica e sociale, allo sport, al cinema ed al turismo.
Morì a Roma il 5 settembre 1979.